24 Marzo 2019  ore 15,00/ 19,00   

                                          SEMINARIO SPIRITUALE

IL POTERE TERAPEUTICO DEI MANTRA E DELLE VIBRAZIONI SONORE POSITIVE

 

                                                                    CON: THEA

VOCE, HARMONIUM, CAMPANE TIBETANE E SUONI DALL'INDIA

La pratica millenaria del Mantra Yoga, una Medicina Universale per ogni Mente Umana.

 

                                                       CONTENUTI DEL SEMINARIO

Thea ci accompagnerà in un viaggio sonoro alla riscoperta di noi stessi attraverso la pratica millenaria del Mantra Yoga, impiegando anche il suono sacro delle campane tibetane, harmonium e di altri strumenti della tradizione orientale.

                                                      COSA IMPARERAI?

Thea guiderà i partecipanti nel:

- Riconoscere ed esplorare le qualità curative insite nella propria voce

- Approfondiremo gli insegnamenti dello Yoga riguardanti il potere terapeutico dei Mantra tratti dai Veda, i testi dell’antica filosofia indiana.

- Apprenderemo lo stile di vita connesso al Mantra Yoga.

- Sperimenteremo i grandi benefici dei Mantra e la pronuncia esatta in Sanscrito.

- Andremo in profondità sui significati di ogni Mantra e sull’uso spirituale di questi suoni nella nostra vita quotidiana.

- Cenni di storia sul rapporto India/occidente, in cui approfondiremo la percezione della cultura vedica nella storia occidentale

- Capiremo come funziona la mente e come le vibrazioni che emaniamo e riceviamo influenzano il nostro stato di salute psico-fisico presente e il nostro divenire.

 

"Nei giorni successivi al seminario sperimenterai uno stato mentale di profonda pace e serenità. Vedrai germogliare gradualmente un seme energetico spirituale (bija) sempre più forte nella tua quotidianità.

Ricorderai qualcosa che hai sempre saputo e che momentaneamente avevi dimenticato.” – Thea

Yoga

LO YOGA È UNO

Yoga significa unione. Yoga è l'unione dell'anima individuale con lo Spirito Universale. Ma questo è un concetto troppo astratto per poter essere compreso con facilità per cui, perché ognuno comprenda, dirò che yoga è unione del corpo con la mente e della mente con l'anima.

Il novanta per cento di noi soffre in qualche modo fisicamente, men­talmente o spiritualmente. La scienza dello yoga aiuta a mantenere il corpo come un tempio, di modo che divenga puro come l'anima. Il corpo è pigro, la mente è vibrante e l'anima è luminosa. Gli esercizi yoga valorizzano il corpo portandolo al livello della mente vibrante, così che corpo e mente, divenuti entrambi vibranti, siano attratti verso la luce dell'anima.

La scienza dello yoga aiuta a mantenere il corpo come un tempio, di modo che divenga puro come l'anima. Il corpo è pigro, la mente è vibrante e l'anima è luminosa. Gli esercizi yoga valorizzano il corpo portandolo al livello della mente vibrante, così che corpo e mente, divenuti entrambi vibranti, siano attratti verso la luce dell'anima.

I filosofi, i santi e i sapienti dicono che esistono diverse strade per mezzo delle quali si può raggiungere la meta finale, la visione dell'ani­ma. La dottrina della mente si chiama raja‑yoga, la dottrina dell'intel­ligenza jnana‑yoga, la dottrina del dovere karma‑yoga, e la dottrina del­la volontà hatha‑yoga. Per gli autori dei testi antichi questi nomi erano come le note di una tastiera: le note sono molte ma la musica è solo una. Allo stesso modo, ci sono termini diversi per esprimere i vari modi di avvicinarsi allo yoga e le varie strade per raggiungere di volta in volta l'acme, ma lo yoga è uno, proprio come Dio è uno, anche se in paesi diversi lo si chiama con nomi diversi.

Coloro che si accostano allo yoga dal punto di vista intellettuale dico­no che il raja‑yoga è spirituale e lo hatha‑yoga è solamente fisico, ma questo è un enorme sbaglio. Poiché tutte le vie conducono alla fonte, anche lo hatha‑yoga ci porta verso la visione dell'anima. Quanti sono coloro che operando questa distinzione tra hatha‑yoga e raja‑yoga hanno fatto uno studio approfondito dello “Hatha Yoga Pradipika” o di altri te­sti antichi sullo hatha‑yoga? E quanti hanno letto interamente gli “Yoga Sutra” di Patanjali,che sono la fonte principale del raja‑yoga? Sanno costoro che l'ultimo capitolo dello “Hatha Yoga Pradipika” è chiamato “Sa­madhi Pada” e parla della condizione del samadhi, ovvero dell'unione con lo Spirito Supremo? E qual è l'acme del raja‑yoga? È anch'esso il samadhi. Che differenza esiste dunque tra i due?

 

Se riflettete sulla definizione della parola «hatha» in chiave psicologica piuttosto che fisiologica, capirete meglio se lo hatha‑yoga è fisico o spi­rituale. «Ha» significa sole, che è il sole del nostro corpo, cioè l'anima, e «tha» significa luna, che è la nostra coscienza. L'energia del sole non si attenua mai, mentre la luna svanisce ogni mese e poi di nuovo da luna nuova ridiviene piena. Così il sole, che è la nostra anima in tutti noi, non scompare mai, mentre la mente o la coscienza, che attinge energia dall'anima, subisce variazioni, attenuazioni, fasi, alti e bassi come le fasi della luna; è come il mercurio; e come il mercurio non può esse­re afferrato dalla mano, così noi non possiamo facilmente catturare la mente. Quando però coscienza e corpo vengono unificati, l'energia della coscienza è immobile, e quando l'energia della coscienza è immobile, anche la coscienza è immobile, e l'anima si diffonde in tutto il corpo.

La pratica dello yoga consiste quindi nell'unire corpo e mente. Per l'individuo colto significa anche unire la mente all’intelligenza e per quello ancora più colto significa unire corpo, mente e intelligenza alla profondità dell'anima.

                                                                                   B.K.S.Iyengar


                               La Via del Silenzio

                     "Incontri sulla meditazione"

                                           Gallarate 

                             Informazioni:  Massimo  349 1495979 

 

                                          massimocerbara@aliceposta.it