Foto: da fonti pubbliche
Avete mai pensato a cosa mettete nel vostro carrello della spesa?
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Una ciambella fragrante e morbida con un ripieno dolce è il dessert perfetto per il caffè. Ma avete mai pensato a cosa mettete esattamente nel vostro carrello? Quali sono i tre indizi visivi che possono aiutarvi a evitare un prodotto di bassa qualità, spiega Onet.
Tre segni che indicano ciambelle stantie
Indicatore principale: Colletto bianco
Questo è il test più semplice per la qualità. Guardate il lato della ciambella.
Un buon segno: una striscia leggera, quasi bianca (anello) intorno al prodotto. Ciò indica che l’impasto era leggero e arioso e che durante la frittura galleggiava liberamente nell’olio senza affondare.
Segno negativo: se una ciambella è marrone su tutti i lati, è una bandiera rossa. Ha assorbito troppo grasso o l’impasto è troppo pesante e “intasato”. Un dolce di questo tipo avrà un sapore “gommoso” e sarà difficile da digerire.
La glassa non mentePrestate attenzione alla glassa. Una glassa screpolata è segno che la ciambella è stata innaffiata quando era ancora troppo calda (violazione della tecnologia), oppure è già stantia.
Un aspetto traslucido e inzuppato può indicare un’economia di zucchero o una conservazione in condizioni inadeguate (confezione umida). Il fondente ideale dovrebbe essere liscio e lucido.
Peso e forma
Prendete la ciambella in mano. Un prodotto di qualità dovrebbe essere più leggero di quanto sembri. Se è pesante, significa che c’è una “pozza” di olio all’interno. Evitate anche le ciambelle deformate: spesso indicano l’uso di miscele economiche al posto di uova e burro veri.
Il test dell’immortalità
Una vera ciambella fatta con ingredienti naturali (farina, uova, latte, burro, lievito) è stantia già il giorno dopo. È normale.
Se i prodotti da forno rimangono morbidi per settimane, ciò è dovuto a conservanti, emulsionanti (ad esempio l’E471) e agenti lievitanti.
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